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La Biennale inizia prima del 9 settembre: primi eventi e attività

La Biennale di Flamenco 2026 comincia prima della sua apertura ufficiale

La XXIV Biennale di Flamenco di Siviglia annuncia ufficialmente le sue date principali dal 9 settembre al 3 ottobre 2026. Tuttavia, chi aspetterà il giorno 9 per iniziare a seguirla arriverà già con diversi giorni di ritardo: il programma legato a questa edizione comincia in realtà mercoledì 2 settembre e da quel momento propone quasi ogni giorno mostre, spettacoli gratuiti in diversi quartieri di Siviglia e un primo appuntamento cinematografico.

È l’anteprima della Biennale: una settimana in cui il flamenco esce dai grandi teatri e occupa una fabbrica storica, il Polígono Sur, San Jerónimo, La Barzola, il Parco di María Luisa e la Cartuja. Il programma permette inoltre di assistere a diverse proposte senza acquistare un biglietto per gli spettacoli principali.

Tra il 2 e l’8 settembre si susseguono La noche azul, La noche de las gitanas, Cuestión de tiempo, il II Festival Macarena Flamenca, l’omaggio scenico a Fosforito Nazareno y Olivares e la prima proiezione del ciclo cinematografico Flamencas. Il 9 settembre, il pregón cantato Ecos primitivos segnerà l’apertura ufficiale.

Programma prima della Biennale 2026

  • 2 settembre: apertura di La noche azul, Real Fábrica de Artillería.
  • 3 settembre, 21:30: La noche de las gitanas, Polígono Sur.
  • 4 settembre, 21:30: Cuestión de tiempo, fratelli Aguilar, Monastero di San Jerónimo.
  • 5 settembre, 21:30: II Festival Macarena Flamenca, Plaza Virgen del Pilar.
  • 6 settembre, 21:30: Nazareno y Olivares, omaggio a Fosforito, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.
  • 8 settembre, 20:30: ciclo cinematografico Flamencas, Fondazione Tre Culture.
  • 9 settembre, 20:30: pregón cantato Ecos primitivos, Plaza de San Francisco.

Il programma può subire modifiche. È consigliabile verificare orari, condizioni di accesso ed eventuali prenotazioni sui siti ufficiali prima di recarsi agli eventi.

2 settembre: La noche azul apre la Biennale una settimana prima

Il primo segnale inequivocabile che la Biennale 2026 comincia prima del giorno 9 arriverà mercoledì 2 settembre. Quel giorno, nella Nave de Grabados della Real Fábrica de Artillería, aprirà la mostra La noche azul. Ópera flamenca nella collezione di Carlos Martín Ballester.

La mostra riunisce circa 150 pezzi storici —manifesti, fotografie, dischi per grammofono, manoscritti, pubblicità e documentazione— e aggiunge una selezione di registrazioni digitalizzate per l’occasione. Il filo conduttore è la cosiddetta Ópera Flamenca, il periodo che trasformò la dimensione pubblica del flamenco durante i primi decenni del XX secolo e che costituisce uno dei grandi assi storici di questa XXIV edizione.

La mostra permette di ritrovare la memoria di figure come La Niña de los Peines, Manuel Vallejo, Pepe Pinto, Ramón Montoya, Niño Ricardo o Manolo Caracol. Inoltre non termina con la Biennale: resterà aperta fino al 22 novembre 2026.

Ne parliamo in dettaglio nella nostra guida dedicata alla mostra.

3 settembre: La noche de las gitanas al Polígono Sur

Giovedì 3 comincia la sezione Flamenco in strada, una delle iniziative di Altre perle, il programma parallelo della Biennale che porta parte dell’attività flamenca fuori dagli spazi scenici convenzionali.

La prima proposta sarà La noche de las gitanas, alle 21:30 nel Parque Pepa La Calzona, nel Polígono Sur. Lo spettacolo è concepito come un ritratto corale della trasmissione femminile e gitana del flamenco, collegando memoria familiare, quartiere, identità e resistenza culturale.

Al cante ci saranno Herminia Borja, Mara Rey e Zamara Carrasco; il baile sarà affidato a Manuela Vargas, con Luis Amador alla chitarra, Pepe de Pura al cante per il baile, Fali El Eléctrico alle percussioni ed Emilio Castañeda alle palmas. La direzione artistica è di Antonio Amaya El Petete.

La scheda ufficiale indica una durata approssimativa di un’ora e venti minuti. La proposta fa parte del programma gratuito, con accesso libero fino a esaurimento posti.

4 settembre: i fratelli Aguilar arrivano a San Jerónimo

Venerdì 4, sempre alle 21:30, il Monastero di San Jerónimo ospiterà Cuestión de tiempo, un’opera creata e interpretata dai fratelli Diego e Hugo Aguilar.

L’opera esplora memoria, identità, eredità familiare e maturità attraverso il corpo e il baile. Non cerca di raccontare una storia convenzionale, ma costruisce un percorso in cinque movimenti —Lembranza, Albor, Confluencia, Soler e Umbral— che parte dalle origini familiari e avanza verso un futuro condiviso.

Uno degli elementi più significativi è la presenza del padre degli artisti all’inizio del pezzo, utilizzata come simbolo di trasmissione. Lo stesso Monastero di San Jerónimo aggiunge una dimensione patrimoniale a un’opera in cui passato e presente dialogano esplicitamente.

Anche questa sarà un’attività con accesso libero fino a esaurimento posti.

5 settembre: Macarena Flamenca rende omaggio a José de la Tomasa

Sabato 5 l’attività si sposta alla Plaza Virgen del Pilar, nel quartiere di La Barzola, dove si terrà la seconda edizione del Festival Macarena Flamenca. La scheda specifica della Biennale indica l’inizio alle 21:30.

Il festival è nato nel 2025 su impulso del Distretto Macarena e punta a consolidare un appuntamento flamenco stabile in uno dei distretti di Siviglia con la più forte tradizione popolare e jonda. La seconda edizione sarà dedicata a José de la Tomasa, figura essenziale del cante sivigliano ed erede di una delle sue storiche dinastie.

Il cartellone riunisce Potito, accompagnato da Manuel Herrera; Antonio Reyes, con Nono Reyes; Remedios Reyes, con Julio Romero; e Manuel de la Tomasa, anche lui con Nono Reyes. Il baile sarà rappresentato da Manuela Amador Carrasco, con Luis Amador alla chitarra ed Emilio Molina e Manuel Tañé al cante.

Al di là dell’omaggio, Macarena Flamenca ha una forte vocazione di quartiere: avvicinare cante, toque e baile a uno spazio aperto, quotidiano e accessibile. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

6 settembre: Fosforito, memoria viva nel Parco di María Luisa

Domenica 6, alle 21:30, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Siviglia ospiterà Nazareno y Olivares, una proposta scenica dedicata a ripercorrere la vita e l’opera di Antonio Fernández Díaz, Fosforito.

La scelta del protagonista ha un peso particolare. Fosforito è una figura imprescindibile per comprendere il flamenco della seconda metà del XX secolo: cantaor dal repertorio amplissimo, protagonista del Concurso Nacional de Arte Flamenco de Córdoba del 1956 e detentore della Llave de Oro del Cante, conferita nel 2005.

La Biennale presenta Nazareno y Olivares come un avvicinamento al suo percorso attraverso la parola, la musica e la danza. Partecipano, tra gli altri, Enrique Garcés, Bernardo Miranda, Alejandro Hurtado e Yolanda Osuna.

Lo scenario sarà il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, nella Plaza de América del Parco di María Luisa, un altro esempio di come questo programma preliminare utilizzi luoghi del patrimonio cittadino invece di limitarsi ai teatri. L’attività sarà gratuita fino a esaurimento posti.

7 settembre: una pausa prima del cinema

Alla data di pubblicazione, il programma ufficiale consultato non annuncia una specifica attività pubblica della Biennale per lunedì 7 settembre. Dopo quattro serate consecutive di Flamenco in strada, il programma riprende martedì 8.

La giornata può essere utile per visitare La noche azul, che resterà aperta alla Real Fábrica de Artillería, o per organizzare i giorni centrali del festival. Dal giorno 9 il numero di proposte aumenta rapidamente e si sovrappongono spettacoli in diversi spazi di Siviglia.

8 settembre: il cinema flamenco entra in scena

Un giorno prima dell’apertura ufficiale, la Biennale arriverà anche alla Fondazione Tre Culture del Mediterraneo, nell’Isla de la Cartuja, con il ciclo cinematografico Flamencas.

Il programma di questo ciclo ha subito modifiche rispetto ai primi annunci. Alla data di pubblicazione, l’agenda ufficiale della Fondazione Tre Culture indica per l’8 settembre alle 20:30 la proiezione di Flamencas, mujeres, fuerza y duende, documentario diretto da Marcos Medina e Jonathan González.

Il film, della durata di 98 minuti, ripercorre la presenza, l’evoluzione e la lotta delle donne nel flamenco attraverso le biografie di 60 cantaoras, chitarriste e bailaoras di diverse generazioni, dalle proposte più radicate fino ai linguaggi di fusione.

La proiezione è indicata come gratuita. Poiché il sistema di accesso e prenotazione può essere aggiornato, conviene verificare la disponibilità direttamente presso la Fondazione Tre Culture prima di recarsi all’evento.

9 settembre: ora sì, la XXIV Biennale comincia ufficialmente

Dopo questa settimana preliminare, mercoledì 9 è la data indicata come inizio ufficiale del festival. Alle 20:30, la Plaza de San Francisco ospiterà il pregón cantato Ecos primitivos. Cante en altura, danza en tierra, diretto da Segundo Falcón.

La proposta trasformerà la piazza in uno scenario immersivo: le voci di Segundo Falcón, María Terremoto, Rafael de Utrera, Esperanza Fernández e Pedro El Granaíno saranno distribuite su diversi balconi, mentre Ana Morales svilupperà la parte coreografica nello spazio centrale.

Questo pregón è il vero ponte tra le attività preliminari e il programma principale. Il giorno successivo, 10 settembre, arriverà El mundo por montera, il grande gala della XXIV Biennale nella Plaza de Toros della Real Maestranza, e dall’11 si svilupperà pienamente il programma simultaneo di teatri, luoghi del patrimonio e Noches Únicas.

Una settimana preliminare quasi completamente gratuita

L’interesse di questa prima settimana non sta soltanto nel precedere l’apertura ufficiale. Permette anche di scoprire un volto della Biennale particolarmente aperto alla città.

Gli spettacoli di Flamenco in strada del 3, 4, 5 e 6 settembre sono annunciati come gratuiti fino a esaurimento posti. Anche la proiezione cinematografica dell’8 è indicata come gratuita, anche se può essere necessaria la prenotazione o il ritiro anticipato di un invito. La mostra La noche azul ha una propria programmazione ed è consigliabile consultare le condizioni di visita aggiornate.

Questo rende i giorni precedenti il 9 settembre particolarmente interessanti per residenti e visitatori che vogliono avvicinarsi alla Biennale senza dipendere soltanto dai biglietti dei grandi spettacoli, molti dei quali registrano già una forte domanda.

Nella nostra guida dedicata raccogliamo inoltre le principali proposte gratuite di tutta l’edizione.

Cosa tenere presente se vuoi partecipare

Le attività preliminari sono distribuite in zone molto diverse di Siviglia, quindi è importante non considerarle come se facessero parte di un unico recinto. Polígono Sur, San Jerónimo, Macarena, il Parco di María Luisa, la Real Fábrica de Artillería e la Cartuja richiedono spostamenti diversi.

Negli spettacoli gratuiti all’aperto o con accesso fino a esaurimento posti, è particolarmente consigliabile arrivare con anticipo. Il fatto che un’attività sia gratuita non significa che l’accesso sia garantito una volta raggiunta la capienza massima.

Conviene inoltre controllare le informazioni ufficiali il giorno stesso di ogni appuntamento. La programmazione parallela è più soggetta a variazioni di orari, luoghi o sistemi di prenotazione rispetto agli spettacoli con posti numerati. Il ciclo cinematografico ne è un buon esempio: la Fondazione Tre Culture ha aggiornato l’ordine dei film rispetto ai primi calendari diffusi.

E se trascorri diversi giorni a Siviglia, questa settimana preliminare può servire per combinare patrimonio, attività pubbliche e flamenco dal vivo prima che il festival raggiunga la massima intensità dal 9 e soprattutto il 10 e 11 settembre.

Domande frequenti sui giorni precedenti la Biennale 2026

Le date ufficiali della XXIV Biennale di Flamenco vanno dal 9 settembre al 3 ottobre 2026, ma le attività legate a questa edizione cominciano prima. La mostra La noche azul apre il 2 settembre e tra il 3 e l’8 si tengono spettacoli gratuiti e una prima proiezione del ciclo cinematografico della Biennale.

Prima dell’apertura ufficiale sono in programma La noche azul il giorno 2; La noche de las gitanas il giorno 3; Cuestión de tiempo dei fratelli Aguilar il giorno 4; il II Festival Macarena Flamenca il giorno 5; Nazareno y Olivares, omaggio a Fosforito, il giorno 6; e la prima proiezione del ciclo cinematografico Flamencas il giorno 8.

Sì. Le quattro proposte di Flamenco in strada sono annunciate come attività gratuite ad accesso libero fino a esaurimento posti. Per questo motivo è consigliabile arrivare in anticipo, soprattutto negli spazi con capienza limitata.

Alla data di pubblicazione, il programma aggiornato della Fondazione Tre Culture annuncia per l’8 settembre alle 20:30 Flamencas, mujeres, fuerza y duende, di Marcos Medina e Jonathan González. Alcuni calendari precedenti mostrano un ordine diverso dei film, quindi consigliamo di controllare la scheda ufficiale prima di partecipare.

Il 9 settembre si svolge l’apertura ufficiale con il pregón cantato Ecos primitivos. Cante en altura, danza en tierra, diretto da Segundo Falcón nella Plaza de San Francisco alle 20:30. Parteciperanno, tra gli altri, María Terremoto, Rafael de Utrera, Esperanza Fernández, Pedro El Granaíno e la bailaora Ana Morales.

Il programma completo e gli eventuali aggiornamenti devono essere consultati sul sito ufficiale della Biennale di Flamenco di Siviglia. Su Tablaos Flamencos manteniamo inoltre una guida generale dell’edizione 2026 e articoli specifici sulle attività gratuite, le Noches Únicas, i biglietti esauriti e le mostre.

La Biennale si estende per Siviglia prima che si alzi il sipario

L’avvio anticipato della XXIV Biennale spiega bene una delle idee che attraversano questa edizione: il festival non vuole limitarsi a una successione di spettacoli nei teatri. Prima ancora del pregón, il flamenco sarà già passato attraverso una mostra storica, quartieri con una forte identità, spazi patrimoniali e una sala cinematografica.

Per chi si trova a Siviglia durante la prima settimana di settembre, aspettare il giorno 9 significa perdere una parte significativa dell’esperienza. La Biennale comincia a farsi sentire già dal 2 settembre e costruisce per sei giorni un’introduzione che combina memoria, baile, cante, omaggio, partecipazione cittadina e audiovisivo.

Poi arriverà il programma principale. Ma a quel punto Siviglia avrà già trascorso una settimana dentro la Biennale.

Fonti e aggiornamenti del programma

Per realizzare questa guida abbiamo confrontato il programma generale e le attività parallele della XXIV Biennale con le schede specifiche dei primi eventi e con l’agenda aggiornata della Fondazione Tre Culture del Mediterraneo.

Informazioni verificate il 30 agosto 2026. Gli organizzatori possono modificare orari, accessi o programma.

Prenotare online: la chiave per assicurarti il posto

In molte città, i tablao di flamenco si riempiono facilmente, soprattutto nei weekend e in alta stagione. Per questo, se hai già le date, la cosa più importante è prenotare online.

Consiglio diretto: prenota online tramite il nostro sito per assicurarti il posto e arrivare con tutto confermato. Se hai già una destinazione, entra direttamente nella tua città per vedere opzioni disponibili e consigli chiari.

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