Sala de revelado: “Anche l’invisibile è flamenco”
A settembre la Biennale ha aggiunto un intervento urbano particolarmente interessante: “Sala de revelado”. Il progetto è iniziato il 3 settembre in calle San Jacinto, a Triana, ed è concepito come un percorso attraverso diversi punti della città, da Triana a Nervión passando per calle Feria.
Attraverso fotografia e suono, la proposta mostra ciò che accade prima che si alzi il sipario: prove, ricerca, ripetizione, esplorazione e costruzione degli spettacoli.
La fotografa ufficiale della Biennale, Laura León, ha documentato i processi creativi di artisti come Manuel Liñán, Ana Morales, Andrés Marín, David Coria, Patricia Guerrero, il Ballet Flamenco de Andalucía e Rosario La Tremendita. Un modo diverso di avvicinarsi alla Biennale senza entrare in una sala.